Chi è Assoavi?

[x_text]Siamo nati il 19 Gennaio 2007 come associazione senza fini di lucro, con lo scopo di tutelare e valorizzare la produzione e la commercializzazione dei prodotti avi-cunicoli, nonché rappresentare i produttori associati nei confronti della Pubblica Amministrazione, enti, e altre organizzazioni nazionali, comunitarie e internazionali, anche private, a qualunque titolo coinvolte nel raggiungere i nostri scopi associativi.[/x_text]

Perché siamo nati?

[x_text]Per riportare a livello nazionale e comunitario le istanze del comparto produttivo, con particolare rappresentatività nel comparto delle uova.[/x_text]

I nostri numeri.

[x_text]Assoavi rappresenta oggi, circa 400 associati, proponendosi quindi come la più significativa realtà italiana di settore.

Rappresenta l’intera filiera dell’uovo, dalla produzione al mercato, dal prodotto in guscio, sino al trasformato in liquido e polveri per l’industria alimentare, per un totale di oltre 37 milioni di galline, su un totale nazionale di 49 milioni.

Se a questi numeri aggiungiamo gli oltre 40 milioni di polli e tacchini, da carne, i 6 milioni di pollastre (ovaiole in fase di svezzamento) ed i circa 8 milioni di conigli, appare chiara la rappresentatività e ruolo della nostra Associazione nel panorama avi-cunicolo nazionale.[/x_text]

La produzione italiana di uova

[x_text class=”opacity-80″]La produzione agricola italiana di uova ammonta a 850.000 tonnellate, pari ad un valore di 1,2 miliardi di Euro. Il fatturato dalle vendite del prodotto finito (confezionato o sgusciato) è pari a 1,5 miliardi di Euro.

Circa il 45% delle uova prodotte è indirizzato all’industria alimentare (ovoprodotti).

Circa la metà delle uova italiane proviene dal Nord Italia: 17% in Lombardia, 16% rispettivamente in Veneto e Romagna.

L’Italia è più che autosufficiente per il proprio fabbisogno con una percentuale produzione e consumo pari al 106%, (l’eccesso è avviato all’esportazioni). Il consumo italiano pro-capite di uova è pari a 12,6 Kg, contro i 14,2 Kg nella UE a 25 Paesi.

La produzione è assicurata da oltre 42 milioni di galline, presenti in 3.400 allevamenti, di cui circa 1000 con capacità superiore a 1000 capi.[/x_text]

Il settore in Italia

[x_text]La produzione avicola italiana è composta per oltre il 57% da carne di pollo, per il 30% da carne di tacchino e per il resto da altre specie, come la faraona e l’oca. La produzione nazionale ammonta a 1,7 milioni di Tonnellate di carne di pollame per un valore di 2,6 miliardi di Euro (Fonte INEA).

L’Italia è autosufficiente per il 107% nella produzione di carne avicola. L’offerta di carne avicola incide per circa il 22% sul valore della produzione totale di carne per circa il 14% sul totale degli allevamenti e per poco più del 4% sul valore dell’intera produzione agricola.

Il fatturato dell’industria alimentare avicola è pari a quasi 4 miliardi di Euro, che rappresenta il 3.5% del totale dell’industria alimentare italiana (Fonte: INEA). Le carni bovine rappresentano un fatturato di 5,8 miliardi di Euro pari al 5,3 % sul totale.[/x_text]